Facciamo, in grosso modo, i conti nelle tasche dei politici
(aggiornamento)
Facendo un resoconto approssimativo degli sprechi enormi di danaro pubblico preso dai partiti, dalle scorte, dai vari parlamentari e sottosegretari, dai senatori a vita che aumentano sempre di più, ogni qualvolta viene eletto un nuovo presidente, dai presidenti regionali e provinciali, dai sindaci di oltre ottomila comuni, dai vari componenti delle giunte regionali, provinciali e comunali e chi più ne sa più ne metta, veniamo a trovarci ogni anno con un immenso debito pubblico, che sale sempre di più, alla faccia di giovani disoccupati o di pensionati ridotti al lumicino. Loro, invece, i nostri cari, eccellentissimi, “Santissimi” ed innominabili disamministratori prendono, a manca e a destra, cifre sempre più favolose, per noi inimmaginabili. E' difficilissimo quantificare il totale e sarebbe troppo lungo elencare tutti i privilegi.
Si parla di circa euro 15.000 per i deputati ed euro 17.000 per i senatori, al mese s'intende, ma è sicuramente molto di più considerando altri introiti ed appannaggi.
Si aumentano come vogliono e in continuazione lo stipendio e ricevono la pensione (e che pensione) dopo appena, dico appena due anni e mezzo di legislatura. Inoltre possono coprire e mantenere più incarichi e mansioni, senza alcuna incompatibilità o riduzioni di stipendio o pensione o diminuzione dei privilegi. Quindi le somme riportate sopra sono destinate a lievitare e di molto anche.
Qualcuno dirà: “Ma c’è il ricambio dopo due anni e mezzo, vanno a casa e fanno posto a giovani leve”.
Qualcun'altro potrebbe aggiungere: “Ma che bravi, fanno diversi lavori e non si stancano mai”.
Ed invece niente di tutto questo, perché c’è l’assenteismo ed il menefreghismo totale ed assoluto sui problemi del Paese, mantengono sempre e con ogni mezzo legale e illegale le loro “comodissime” poltrone e talvolta se le scambiano, facendo finta di azzuffarsi tra loro.
Come conseguenza di tutto ciò, il risultato è sempre lo stesso.
Quei “Signorotti”, pessimi amministratori, decrepiti e nauseabondi, sempre più ricchi e noi, che li abbiamo mandati non “A quel Paese”, ma a scaldare, e lo ripeto ancora una volta, quelle ricche “poltrone”, sempre più poveri e tar-tassati.
Il debito pubblico, infatti, per colpa di questi insensati nostri politici, è arrivato a cifre stratosferiche e la situazione è ormai insostenibile per la maggioranza dei cittadini.
Eppure lo Stato potrebbe facilmente ed in tempi brevissimi eliminare completamente questo immane sperpero di danaro pubblico, che sta portando non solo l’economia e la produttività italiana a livelli disastrosi, ma sta creando un aumento a livello esponenziale della povertà nella popolazione. Gli sprechi sono tantissimi ed è difficilissimo analizzarli tutti.
Si potrebbero, ad esempio, eliminare tutti quegli appannaggi inutili ai partiti, ai portaborse, alle "Signore d’Alto Bordo" donate ai politici per sollazzarli e calmare i loro bollori durante la permanenza nella capitale per l’indefesso e logorante lavoro che li attanaglia a Montecitorio.
Ridurre almeno al 50% il numero di deputati, senatori, sottosegretari e via dicendo.
Dare ampio mandato a tutte le forze dell’ordine di smantellare ogni tipo di cosca delinquenziale, mafiosa, terroristica, ecc. che affogano giorno per giorno la popolazione.
Punire con leggi severissime tutti gli evasori fiscali e controllare meglio banche, finanziarie, usurai, rackettari, ecc. che, approfittando della sciatta situazione italiana, succhiano in continuazione, come dei veri vampiri, il sangue della gente più povera e indifesa.
Per poter avere una vera e giusta democrazia si deve cambiare la vecchia costituzione; avere realmente due soli partiti, senza queste false e ipocrite coalizioni di vari partitini che cambiano in continuazione e mettono in crisi il povero cittadino.
Dare una punizione severa ed esemplare e annullare per sempre la loro carica a tutti quei parlamentari condannati o indagati dalla magistratura per fatti gravi, truffa, riciclaggio o frode ai danni dello stato, ecc. ecc.
Eleggere giovani e non sempre gli stessi vecchi e decrepiti. Avere al governo nuovi personaggi onesti, validi, esperti nelle loro mansioni e idonei ad affrontare con serietà, giustizia e coraggio tutti i problemi nazionali, europei e mondiali.
Avere un presidente eletto dal popolo e con pieni poteri. Infine, eliminare completamente, non solo tutti gli appannaggi dei politici, ma anche tutti i tipi di privilegi ed immunità.
Considerare tutti uguali davanti alla legge e tutti con gli stessi diritti e doveri, dal più umile al più importante.
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