LA SFIDUCIA DI TANTI GIOVANI

Nell’anno scolastico 1984-85, la casa editrice “Federico Motta Editore S.r.l.”, via Branda Castiglione, n° 7 - 20156 Milano, bandì un concorso “11° Premio di Ecologia - 1985”, in cui potevano partecipare le classi V delle Scuole elementari statali.
Dopo uno studio ed un impegno considerevole di tutti gli alunni della V classe elementare statale di Piana di Monte Verna (CE), come si evince dal seguente Giornalino di classe dal titolo “Misure utili e suggerimenti di Ecologia per la conservazione e la salvaguardia della Natura”, ci si aspettava perlomeno una risposta di elogio da parte della Casa Editrice, per il buon lavoro eseguito. Ed invece,......

“Nessuna Risposta!”

Nessuna presunzione o velleità di apparire nella graduatoria dei premiati, ma almeno un riconoscimento e apprezzamento per l’arduo lavoro svolto da tutta la scolaresca, in cui si è mantenuta integra l’originalità e la freschezza delle idee degli alunni, senza alcuna restrizione o censura.
Considerazioni:
A volte, il rammarico e la delusione di tanti giovani che s’impegnano con costanza e serietà nei loro studi e ricerche, non riconosciuti nemmeno con un semplice elogio, li porta a non credere più nei valori e nelle istituzioni, con conseguenze purtroppo tragiche e disastrose che troppo spesso capitano nella società attuale.
Io mi domando: “Chi si vuol prendere per il retro?”
Ho capito! Lo fate semplicemente per pubblicizzare i vostri prodotti, per voi e per qualche sciacallo del Ministero .............. compiacente.
Allora, io vi dico: “Mi fate pena!”
A bon entendeur, salue!
Si allega copia del lavoro eseguito dalla V Classe elementare di Piana di Monte Verna (CE), nell’anno scolastico 1984/85.

Al Direttore Didattico

di CAIAZZO

Io sottoscritto CAMMAROTA MATTIA, insegnante di R.O. nelle Scuole Elementari Statali di Piana di Monte Verna-Centro, nell’intento di contribuire alla formazione di una coscienza ecologica fra gli alunni,

invio

alla S.V. “UN GIORNALE DI CLASSE”, realizzato nel c.a. scolastico dalla Classe V sez. A, con preghiera di inviarlo entro e non oltre il 31 marzo 1985 in plico raccomandato alla:
FEDERICO MOTTA EDITORE S.r.l.
“Premio di Ecologia”
via Branda Castiglione n° 7
20156   MILANO
tel.: 02/3272841.-
Allego alla presente:
n° 1 SCHEDA DI PARTECIPAZIONE,
“GIORNALINO DELLA CLASSE V sez. A”.
Piana di Monte Verna 20/03/1985

                            Con osservanza

                           l’ins. Cammarota Mattia

11° Premio di Ecologia - 1985

FEDERICO MOTTA EDITORE

SCHEDA DI PARTECIPAZIONE

Provincia CASERTA
Direzione
Didattica CAIAZZO tel. 868119
via Umberto I n° 2
Comune CAIAZZO (CE) cap 81013
Nome del Direttore Didattico dr. Oreste Natale
Scuola Elementare Statale di Piana di Monte Verna - Centro
tel. 861402 Classe V* sez. A
via Laurelli n.15
Comune Piana di Monte Verna (CE) cap 81015
Nome insegnante di classe Cammarota Mattia

   l’insegnante                      Il Direttore Didattico

 Mattia Cammarota                 dr. Oreste Natale

data 20/marzo/1985
NOTA BENE - Le schede manchevoli anche di una sola delle informazioni richieste non verranno prese in considerazione
Si prega vivamente di usare la macchina per scrivere

Alunni che hanno partecipato alla realizzazione dell’elaborato

1)   Agreste Antonietta
2)   Bellabona Walter
3)   Bruno Pasqualina
4)   Califano Carmine
5)   Caporale Simone
6)   Carano Carmelina
7
)   De Matteo Maria Grazia
8)   De Stasio Gianfranco
9)   Fiorillo Pietro
10) Friello Pietro
11) Ghidelli Emilio
12) Mastrocinque Antonietta
13) Mastroianni Luciano
14) Mazzarella Anna
15) Mone Joseph
16) Perretta Luigi
17) Rossetti Daniele

11° Premio di Ecologia 1985

Federico Motta Editore

“Giornalino di classe realizzato, nell’anno scolastico 1984 - 85, dalla V classe, sez. A della Scuola Elementare Statale di Piana di Monte Verna - Centro, Direzione Didattica di Caiazzo, prov. Caserta, riguardante la salvaguardia della Natura”.

--------------------

“Misure utili e suggerimenti di ECOLOGIA per la conservazione e salvaguardia della NATURA

Il CAVALLO, che è stato l’automobile del passato, produce energia non inquinante, grazie alla trasformazione di erba, fieno, biada e foraggio.
Ma tutto quello che il cavallo prende lo rende, con i suoi escrementi utili, alla terra stessa, ed alla fine, anche con la sua carcassa.
L’AUTOMOBILE, che è il cavallo dell’uomo moderno, produce energia motrice, grazie alla benzina, resa dal petrolio; ma ciò che spurga dal tubo di scarico, non solo non si rende utile alla terra, ma avvelena l’aria. Alla fine, però, la sua carcassa rimane senza sepoltura ed è un fastidioso ingombro.
I CIMITERI DI AUTOMOBILI sono una lugubre immagine della nostra civiltà.
Parlando degli INCENDI, il patrimonio boschivo viene divorato dal fuoco, distruggendo migliaia di ettari di bosco ogni anno.
Oggi molti RIFIUTI vengono distrutti dagli inceneritori, ma il loro fumo è inquinante e non fanno altro che trasferire le immondizie dalla terra al cielo.
Nel nostro PAESELLO, dove la superficie alberata è buona, il fuoco costituisce un flagello in ogni estate.
I ROGHI che ogni anno divampano tra i nostri alberi, raramente sono dovuti all’autocombustione; quasi sempre sono dovuti a disattenzione, ignoranza, sbadataggine e anche da atti dolosi, da parte di piromani che volutamente li provocano per vendetta o per interessi propri.
Per fronteggiare quest’assalto condotto contro i nostri alberi, sarebbe bene organizzare su scala comunale un efficace servizio antincendio.
Le guardie del Corpo Forestale che hanno il compito di sorvegliare le foreste demaniali sono esigue di numero per poter arrivare dappertutto.
Lo SPEGNIMENTO dei fuochi nei boschi, spesso impraticabile, non può essere lasciato all’improvvisazione di volontari che accorrono con una frasca in mano.
Ci vorrebbero tanti, tantissimi mezzi meccanici molto efficaci contro l’incendio dei boschi, come aerei-cisterna, ma tanti, tantissimi ..............
Oltre poi al taglio sconsiderato ed all’incendio, un altro nemico logora, in modo preoccupante il nostro patrimonio arboreo: l’inquinamento atmosferico, i vapori delle ciminiere industriali e i gas delle auto, che combinandosi con la pioggia, si rovesciano sottoforma di acidi micidiali, sugli alberi e sul suolo, da cui essi traggono il loro nutrimento.
Quindi, non solo assistiamo alla moria delle piante, ma ci avviamo a ritrovarci, in un futuro non lontano, in UNO SCONFINATO DESERTO.
L’INQUINAMENTO è dovuto agli scarichi di riscaldamento domestico, scarichi industriali, scarichi degli autoveicoli e in forma minore (ma non tanto) alle navi, agli aerei, alle navicelle spaziali, ecc.-
I principali ELEMENTI INQUINANTI emessi dagli autoveicoli sono l’ossido di carbonio, gli ossidi di azoto, gli idrocarburi, l’anidride solforosa e i composti di piombo.
Il sangue assorbe l’ossido di carbonio, che fuoriesce dai tubi di scappamento e lo manda al cervello, che assorbe il veleno e porta l’uomo alla morte.
Ecco la ragione per cui bisogna trovare al più presto energie alternative meno inquinanti ed una di queste potrebbe essere l’energia solare, captata dai pannelli solari o attraverso una o più navicelle spaziali.

Misure utili e Norme

Misure utili e norme che potrebbero essere adottate dai capi di governo per una politica di risparmio e di conservazione della Natura.
Art. 1
Le norme edilizie dovrebbero prevedere un migliore isolamento termico, con pannelli di polistirolo e con rivestimenti speciali, già in commercio, per produrre più calore e meno spreco di elettricità.
Art. 2
Far circolare tantissimi autobus, trams, treni vicinali, per il trasporto pubblico.
Art. 3
Costruire piste ciclabili e fare molto uso della bicicletta, specialmente in città.
Art. 4
Creare parcheggi periferici per le auto.
Art. 5
Triplicare la tassa di circolazione per le automobili di grossa cilindrata.
Art. 6
Obbligare le Case Automobilistiche a progettare motori più redditizi e meno inquinanti (in Brasile il 90% degli autoveicoli vanno ad alcool, che non è inquinante).
Art. 7
Contenitori o imballaggi di lunga usura e prodotti con materiale riciclato, per risparmiare le risorse di materie prime.
Art. 8
Vietare la vendita di bibite in contenitori di plastica, vetro, latta, carta a perdere, ecc....
Art. 9
Imporre misure tariffarie affinché il trasporto di materiali di recupero sia meno caro di quello delle materie prime (vergini).
Art. 10
Costruire tantissimi pozzi di depurazione per le acque nere delle fogne, in modo che gli scarichi non siano nocivi alla flora, alla fauna e ai pesci.
Art. 11
Sensibilizzare gli uomini alla ricerca di nuove energie, come potrebbe essere quella del SOLE.
Piana di Monte Verna 20/09/1985                                   

Gli alunni della classe V sez. A

L’insegnante

Mattia Cammarota