Sunday, 30 December 2007

Conquistadores
L’attimo prorompente
Io sono nato.
Ognuno ha il diritto di avere uno spazio piccolo o grande che sia, per sé, ove può liberamente svolgere la sua attività senza ledere la libertà degli altri.
La mia libertà finisce ove inizia l’altrui libertà.
Prima che gli europei scoprissero le Americhe, in quelle terre vivevano gli Indiani, i Maya, gli Aztechi, gli Inca, ecc., padroni assoluti di quelle terre.
Quando arrivarono gli europei, anziché chiedere ai fratelli un po’ di spazio anche per loro, anziché comportarsi in modo civile e pacifico, li assalirono con una violenza inaudita e inconcepibile, annientandoli con la forza delle loro terribili armi e della loro arroganza.
Se percorriamo tutta la storia umana dai primordi fino ad oggi, con sommo rammarico dobbiamo purtroppo affermare che quelle libertà sacrosante e scritte all’inizio di questo capitolo sono state sempre violate e mai rispettate.
Infatti, anche oggi, è in corso una spietata e sanguinosa lotta tra Stati, per l’egemonia del Medio Oriente e che potrebbe facilmente trasformarsi sino a diventare un’altra terribile guerra mondiale.
I cromosomi umani si sono incrinati e quindi abituati all’abbattimento di tutto e di tutti quelli che ostacolano la sua innata volontà di ottenere quanto più gli fa gola.
Il leone, quando è sazio, non uccide. L’uomo, invece, non è mai pago: più ha e più pretende di avere.
L’incrinatura dei suoi miserrimi cromosomi si ribella ad ogni adeguatezza e travolge, uccide, lotta, combatte fino allo spasimo, al solo ed unico scopo di avere, avere, avere sempre di più e sempre più degli altri, usando qualsiasi mezzo a sua disposizione sia lecito che illecito.
Ognuno di noi sa che il suo vicino è un fratello; ognuno sa che il male è un veleno per sé e per gli altri, eppure lo fa, al solo scopo della supremazia.
Il cristianesimo, l’ebraismo, l’islamismo, il buddhismo, l’induismo, il taoismo, lo scintoismo, il confucianesimo e così via dicendo, professano da secoli il bene, il rispetto per il prossimo e chi più ne sa più ne metta, ma nessuno dona il suo mantello per darlo a chi non ce l’ha.
Si fanno solo tanti sermoni, conferenze, discorsi, chiacchiere e belle parole che volano via.
La verità, la realtà è una sola: l’egoismo è radicato negli stessi soloni, che parlano, parlano, parlano dai loro pulpiti e intanto arraffano sempre di più e con sempre maggiore cupidigia, a discapito della massa dei fessi che li ascolta, li venera e li segue.
Tutte le loro ricchezze sono sparse in tutto il mondo e assommano a milioni, milioni e milioni di miliardi e intanto nel mondo muoiono milioni di esseri umani perché non hanno un centesimo per un granellino di pane o una goccia d’acqua per bagnarsi almeno le labbra.
Che vergogna! :-(
Aborro tutti, ma proprio tutti questi soloni ciarlatani che, coperti di lussuosi e costosi paramenti, parlano di fratellanza e di aiuti alla povera gente.
Quanta, ma quanta ipocrisia. Tirate fuori tutto il vostro denaro dalle banche, prendete le vostre ricchezze (oro, argento, smeraldi, ecc.) e date tutto a quelli che ne hanno veramente bisogno!-
Non lo fate? E allora smettetela, una volta per sempre, di turlupinare la gente con falsi sermoni.
Siete dei veri ipocriti. Sì, anch’io lo sono; lo siamo un po’ tutti, però per lo meno abbiamo quel senso civico di tenercelo nella nostra coscienza, senza andare a pavoneggiarci e ad esibirci in pubblico.
L’uomo, dai primordi dell’umanità, continua ad essere un abominevole mostriciattolo, la specie più ripugnante esistente in natura.
Queste sotto-specie di umanoidi, che cosa sono? -
Mostri, belve umane, creature anomale, obbrobri, animelle,…? -
Giudicate voi! -
E dopo più di 70 anni vige, purtroppo ancora una volta l’elementare mia breve poesiola:
“Povero popolo, scellerato e pazzo,
lorcio, fetido e puzzolente,
detrito villoso e ancor fetente;
via, via da me putrido sfarzo!”
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