“Come Viene Travisata la Storia”

Nella prima parte di questo libro ho spiegato in forma molto esplicita i terribili ed inumani accadimenti del Massacro di Monte Cassino e dei paesi viciniori, nella Seconda Guerra Mondiale.

Libri che non trovereste neppure sulle più guarnite “Bancarelle”. E anche se vi recate in quei paesi ove sono avvenute quelle terrificanti nefandezze, non trovereste persone del luogo disposte a discuterne.

Ma la cosa che più m'indigna e mi sconcerta è la totale indifferenza della gente del posto. Inoltre il sindaco ha acconsentito ai francesi, non solo di commemorare quei goumiers caduti sul posto, ma di far erigere una Stele a S. Esedra (tra Pontecorvo ed Esperia), in memoria di quei “Porci” (17 maggio 2002).

Come documenti di quelle violenze, basta ricordare “La Ciociara”.

Per avvalorare quanto testé ho detto, aggiungo un'altra bruttura accaduta molto vicina a noi. Vi ricordate del Massacro di Monte Carmignano, perpetrato a danno di alcune famiglie Caiatine, da parte di soldati tedeschi agli ordini di quel famigerato Emden, di cui si è tanto parlato?

Il boia tedesco vive attualmente a Coblenza e, nonostante gli 80 anni, gode ottima salute e organizza feste carnevalesche. Inoltre ammette, candidamente, di aver ordinato la strage di Caiazzo e che rifarebbe esattamente tutto quello che ha fatto in Italia. Ebbene, alcuni anni fa, un farfanicchio ha avuto l'avventatezza di organizzare delle manifestazioni pubbliche in Piazza, per un “gemellaggio” tra la città italiana e la città tedesca di Ochtendung che ha dato per tanti anni "onore e gloria" al mostro Emden.

Io, personalmente, posso essere anche d'accordo a smetterla, una buona volta e per sempre, con vecchi rancori, dissidi ed odî fra popoli che nel passato si sono scannati, ma neppure accetto che si debba far fremere le ossa di tutte quelle famiglie che sono state seviziate, stuprate e massacrate da quelle “Belve”.

Ora tu, sottospecie di dirigente e tu politico, quando ti rechi al Cimitero Caiatino e passi davanti a quella maestosa lapide di marmo scuro e leggi quei nomi scolpiti in oro, non ti senti colpevole di averli oltraggiati anche pubblicamente? Non ti sembra di averli di nuovo violentati e seviziati? Sei veramente uno sciacallo, vergognati! Avresti fatto meglio a tacere!

Mettiamo adesso a confronto questi due accadimenti storici, così tragici per la gente innocente: “Le stragi di Cassino e la strage di Caiazzo ordinata da Emden.” -

Ora secondo voi, (farfanicchio e politicante ignoranti), dovremmo fare anche adesso un gemellaggio tra città marocchine e paesi della Ciociaria? -

Sarebbe ridicolo, vero?

Non ti sembra più giusto ed intelligente in questi casi, TACERE?-

Hai capito pezzo di str....?

Come siam fatti....

Il sindaco di Pontecorvo Riccardo Roscia, nel discorso d'inaugurazione della Stele francese, eretta in memoria di quell'accozzaglia di assassini, nonché porci”, della Legione Straniera, morta in quei paesi in cui furono massacrati dagli stessi “goumiers” migliaia di nostri concittadini, ha ammonito severamente il governo francese a non ignorare quanto accadde alla popolazione civile dal 17 al 25 maggio del 1944, invitandolo a fare un riconoscimento pubblico di colpevolezza. Secondo me è certamente una pietra scagliata nel vuoto o forse nello stagno. “C'est la guerre” direbbero ipocritamente i francesi.

Facciamo una breve considerazione: “Fanno bene gli stranieri a considerarci gente servile?” -

“Senza infamia e senza lode!” direbbe il grande poeta.

Non abbiamo avuto neppure l'ardire di proibire al governo francese di infangare, ancora una volta, quei luoghi a noi tanto sacri e grondanti di sangue d'innocenti.

Che gentaglia siamo!

Senza carattere, senza personalità!

Che pena facciamo!!!

Aveva senz'altro ragione il re Ferdinando di Borbone quando il popolo napoletano, riunitosi in Piazza Plebiscito, gli chiese: - “Maestà, vulimm a Vuie na’ Grazia!” -

“Uagliù! Che grazia?”-

“Vulimmn essere Buffun!” e il re: - “Buffun e fess, ve sia cunciess!”-

Stendiamola a tutto il popolo italiano e il paragone regge benissimo.

“Fest, farina e forno” anche questa massima, purtroppo, si addice bene al nostro popolo.

Tradizioni Popolari

“Mestieri Antichi”

Anticamente esistevano vari tipi di mestieri, alcuni a posto fisso, con regolare bottega, altri itineranti. Molti artigiani giravano da casolare a casolare offrendo le loro prestazioni.

Il guadagno che ne ricavavano era però modesto e consisteva in pochi soldini o qualche alimento.

A volte le trattative si prolungavano, soprattutto nel baratto di merci, ma alla fine erano tutti soddisfatti.

“Date, adesso, uno sguardo alle Illustrazioni che seguono, per capire meglio i valori di un antico artigianato, ormai quasi del tutto scomparso, per l’affermarsi di abitudini “moderne” troppo stressanti, frettolose e prive di radici storiche.”

 

Ì